Calcolo GWP: come valutare l’impatto climatico dei refrigeranti tra R410, R290 e soluzioni naturali
Una guida tecnica e chiara per progettisti, amministratori, installatori e general contractor che cercano soluzioni efficienti, sicure e conformi alle nuove normative
Il quadro normativo europeo e l’attenzione crescente alla sostenibilità nel settore del riscaldamento e del raffrescamento è cambiato radicalmente. In questo scenario, la necessità di ridurre i consumi energetici, ha posto un nuovo criterio al centro di qualsiasi scelta progettuale: il calcolo GWP, ovvero il Global Warming Potential (Potenziale di Riscaldamento Globale).
Che si tratti di gestire un grande edificio, progettare un impianto industriale o installare una pompa di calore in un condominio, comprendere il GWP significa fare una scelta consapevole: tecnica, economica e ambientale allo stesso tempo.
Ed è qui che refrigeranti come R410A e R290 assumono ruoli molto diversi, con impatti decisamente distanti in termini di effetto serra, efficienza energetica e conformità alle nuove norme del Green Deal.
In questo articolo analizziamo in modo chiaro e concreto come si calcola il GWP e cosa significa davvero, le differenze tra refrigeranti tradizionali e refrigeranti naturali, perché il gas R290 (propano) rappresenta oggi una delle soluzioni più performanti e come aziende, industrie, grandi centri e condomini possono ridurre consumi e costi scegliendo tecnologie più sostenibili come le pompe di calore Dethermina.
Cos’è il GWP e perché influisce sull’efficienza e sulle norme future
Partiamo chiarendo il significato di GWP (Global Warming Potential). Il GWP è un indice che misura quanto un gas contribuisce all’effetto serra rispetto alla CO₂ in un arco temporale di 100 anni.
La CO₂ ha un valore di riferimento pari a 1. Tutto ciò che è al di sopra di questo valore ha un impatto maggiore sul clima.
Il calcolo GWP o calcolo del potenziale, nasce per permettere confronti oggettivi tra diversi gas refrigeranti e per guidare le normative verso soluzioni meno impattanti.
Volendo schematizzare in breve:
- GWP basso = scelta sostenibile e conforme nel lungo periodo
- GWP alto = rischio normativo + maggiori costi di gestione + fine vita più complesso.
Come si calcola il GWP e perché è fondamentale nella scelta dei refrigeranti
Il calcolo del GWP si basa sulla comparazione tra un gas e la CO₂ in termini di effetto serra generato. Si considerano:
- Tempo di permanenza in atmosfera
- Capacità di assorbire radiazione infrarossa
- Effetto cumulativo nel ciclo di vita
Il risultato è un numero che sintetizza l’impatto climatico del gas.
Questo numero è decisivo perché determina la conformità dell’impianto nel medio-lungo periodo, la possibilità di ottenere certificazioni ambientali e soprattutto i costi futuri di manutenzione e gestione (fondamentali per la compatibilità con gli obiettivi di efficientamento energetico degli edifici).
Gas refrigeranti a confronto: R410A vs R290
Per capire l’evoluzione del settore, è utile confrontare due refrigeranti molto diffusi negli impianti di climatizzazione e pompe di calore.
Vediamo in dettaglio le caratteristiche del gas R410A e R290 e cosa li rende due refrigeranti fondamentali nel settore climatizzazione.
R410A: prestazioni buone, impatto climatico elevato
Il gas R290 (propano), a differenza del precedente, è un refrigerante naturale, con caratteristiche fisiche eccellenti, ed è oggi una delle alternative più sostenibili e performanti disponibili.
Il suo valore di GWP è GWP = 3. Questo dato, comparato con il GWP superiore a 2.000 del R410A, dà la misura del salto tecnologico enorme in termini di sostenibilità e del perché sia ad oggi l’alternativa migliore in termini di sostenibilità ed efficientamento energetico.
Ecco perché l’R290 è così interessante per gli edifici moderni:
- È altamente efficiente, migliora il COP e riduce i consumi.
- È stabile, utilizzabile anche in condizioni di clima rigido.
- È conforme alle normative future, grazie al suo GWP bassissimo.
- Riduce l’impatto ambientale dell’impianto per tutto il ciclo di vita.
Consente di progettare sistemi a lunga durata, senza rischio di obsolescenza normativa.
Refrigeranti naturali: la nuova frontiera del riscaldamento e raffrescamento efficiente
Le aziende e i progettisti stanno convergendo verso refrigeranti naturali come R290, CO₂, ammoniaca, perché rispondono a tre esigenze sempre più strategiche:
- Rispettare le normative europee e il Green Deal
Gli obiettivi europei richiedono soluzioni con GWP sempre più basso, prevedendo una graduale eliminazione di gas fluorurati ad alto impatto. - Garantire un efficientamento energetico reale
Riduzione dei consumi, stabilità delle prestazioni e maggiore affidabilità degli impianti. - Migliorare la sostenibilità dell’immobile o dell’impianto industriale
Aspetto fondamentale per studi di progettazione, condomini moderni, grandi centri commerciali e industrie che devono dimostrare attenzione ambientale e riduzione delle emissioni.
Dalla teoria alla pratica: cosa significa scegliere un refrigerante a basso GWP per aziende, industrie e condomini
Per le realtà che gestiscono impianti complessi, il tipo di refrigerante utilizzato ha impatti diretti su prestazioni stagionali, consumi elettrici, stabilità e durata del sistema e costi di gestione.
Ovviamente l’impatto si riflette anche sull’accesso agli incentivi e il rispetto delle normative.
In altre parole, ad esempio uno studio di progettazione che vuole offrire soluzioni innovative e affidabili, o un amministratore che cerca massima efficienza per un condominio, deve valutare attentamente non solo la potenza della pompa di calore, ma soprattutto il tipo di gas refrigerante integrato nel sistema.
Questo perché a un refrigerante diverso, corrisponde una diversa capacità di:
- mantenere alte temperature di mandata,
- possibilità di lavorare anche in climi rigidi,
- performance estiva e invernale,
- impatto ambientale globale del sistema.
Ecco perché le pompe di calore moderne, specialmente per impianti professionali, industriali o condominali, si stanno spostando verso soluzioni naturali come l’R290.
Dethermina: perché l’R290 è al centro della sua tecnologia
Dethermina ha scelto fin dalla nascita una direzione precisa: sviluppare pompe di calore ad alta temperatura basate su refrigeranti naturali, con particolare focus su R290, per rispondere alle esigenze più complesse di studi di progettazione, amministratori e proprietari di immobili, general contractor e installatori e termotecnici.
in quest’ottica, le pompe di calore Dethermina sono progettate per garantire:
- Alta efficienza energetica, anche con temperature di mandata elevate (fino a 80°C).
- Riduzione drastica dell’effetto serra, grazie all’uso di GAS R290.
- Stabilità in ogni condizione climatica, quindi performance continue su edifici industriali, grandi centri o condomini.
- Conformità normativa nel lungo periodo, senza rischio di obsolescenza.
- Sicurezza, affidabilità e semplicità di installazione, elementi cruciali per installatori e termotecnici.
In altre parole: una soluzione moderna, sicura e duratura che massimizza il valore dell’impianto e dell’immobile.
Conclusioni: perché oggi è essenziale scegliere refrigeranti a basso GWP
La valutazione del Potenziale di Riscaldamento Globale non è un esercizio teorico: è una decisione strategica per chi deve progettare, installare o gestire impianti di riscaldamento e raffrescamento.
Scegliere refrigeranti naturali e a bassissimo GWP significa:
- ridurre concretamente l’effetto serra,
- minimizzare i rischi normativi futuri,
- ottenere un efficientamento energetico reale,
- garantire prestazioni elevate nel tempo,
- valorizzare l’edificio o l’impianto industriale.
Per questo le pompe di calore Dethermina, progettate per funzionare con R290, si inseriscono perfettamente in questa logica: soluzioni ecologiche, performanti e pronte alle normative future, pensate per chi vuole fare scelte solide e a lungo termine.
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