Conto Termico per le industrie: cosa cambia con il nuovo decreto tra Conto Termico 2.0 e 3.0?
Come funziona, quali opportunità offre alle aziende e perché le pompe di calore Dethermina si inseriscono come soluzione ideale
Imprese e grandi strutture ricettive cercano sempre più soluzioni che riducono i consumi senza rinunciare a prestazioni e comfort. In questo scenario, il Conto Termico, storicamente uno dei principali incentivi per la transizione energetica, sta vivendo una nuova fase evolutiva.
Dopo il Conto Termico 2.0, si avvicina l’arrivo del Conto Termico 3.0, una versione aggiornata che promette procedure più snelle, criteri più chiari e incentivi più mirati per impianti ad alta efficienza come le pompe di calore aria-acqua, particolarmente rilevanti per settori commerciali e industriali.
Al contempo, l’attuale quadro energetico europeo, è cambiato radicalmente. Crescono le politiche legate al Green Deal, aumentano gli obblighi in materia di efficienza energetica e sostenibilità.
In questo articolo vediamo come per aziende, industrie, condomini, general contractor, studi di progettazione e installatori, questo è un momento strategico: conoscere cosa cambierà significa progettare già oggi soluzioni in linea con le normative future e approfittare dei vantaggi economici e operativi, come quelli proposte dalle soluzioni Dethermina.
Cos’è il Conto Termico e perché interessa il mondo industriale
Iniziamo la nostra panoramica sul tema Conto Termico, chiarendo il significato.
Si tratta, in pratica, di un meccanismo di incentivazione che sostiene interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
In linea con l’efficientamento energetico imprese e grazie al Conto Termico 2.0, molte aziende hanno potuto sostituire caldaie obsolete con sistemi più performanti, come le pompe di calore ad alta efficienza, recuperando una parte significativa dell’investimento.
Il vantaggio principale?
A differenza di altri incentivi fiscali, il Conto Termico:
- eroga contributi a fondo perduto, non detrazioni spalmate negli anni;
- prevede tempi brevi di rimborso (anche in un’unica rata per importi fino a 5.000 €);
- è perfetto per interventi su impianti in pompa di calore, termoregolazione, contabilizzazione del calore e sistemi di building automation.
Cosa comporta questo? Per aziende energivore, grandi centri direzionali, hotel, strutture industriali e condomini, rappresenta ormai uno strumento concreto per accelerare il passaggio verso tecnologie più sostenibili.
Conto Termico 2.0: cosa prevede e quali limiti presentava
Questo specifico meccanismo di incentivazione è attualmente in vigore, ma la sua versione attuale è il Conto Termico 2.0 che supporta:
- sostituzione di generatori con pompe di calore aria-acqua e acqua-acqua;
- installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore;
- miglioramenti dell’efficienza energetica dell’edificio o dell’impianto.
È un incentivo efficace, tuttavia con alcuni limiti che il mercato industriale ha segnalato negli anni:
1. Procedure complesse
Molte aziende, studi di progettazione e installatori hanno trovato la procedura GSE leggermente macchinosa, soprattutto in contesti con tempistiche ridotte o impianti multi-tecnologici.
2. Massimali non sempre adeguati ai nuovi impianti
Con l’evoluzione delle tecnologie, specialmente per le pompe di calore industriali ad alta temperatura, alcuni massimali risultano poco aggiornati rispetto ai reali costi di progetto.
3. Poca inclusione di soluzioni innovative
L’arrivo sul mercato di impianti ibridi, sistemi di monitoraggio avanzato, pompe di calore multi-modulari e chiller di nuova generazione ha richiesto un adeguamento normativo.
Ed è proprio qui che entra in gioco il nuovo Conto Termico 3.0.
Conto Termico 3.0: cosa cambierà per imprese e grandi edifici
Il passaggio dal Conto Termico 2.0 al Conto Termico 3.0 punta a rendere l’incentivo più moderno, più aderente al Green Deal e più semplice da usare.
Sebbene il decreto definitivo non sia ancora in vigore, i punti chiave emersi anticipano un quadro molto chiaro che delineano un nuovo scenario per il Conto Termico industriale.
1. Maggiori incentivi per impianti in pompa di calore ad alta efficienza
Le pompe di calore, soprattutto quelle aria-acqua ad alta temperatura e con refrigeranti naturali come l’R290, saranno tra le tecnologie più incentivate.
Il nuovo decreto dovrebbe:
- aumentare i massimali per gli impianti industriali;
- differenziare gli interventi in base all’efficienza stagionale (SCOP);
- favorire gli impianti che sostituiscono generatori obsoleti come caldaie a gasolio o biomassa non certificata.
Per aziende e industrie energivore, questi aumenti rendono l’investimento ancora più competitivo.
2. Piattaforma GSE semplificata
Uno dei punti più attesi dal settore: una piattaforma più snella, tempi inferiori e procedure più chiare.
General contractor e studi di progettazione potranno gestire pratiche in modo più rapido, riducendo le incertezze.
3. Maggiori fondi e stabilità a lungo termine
Il Conto Termico 3.0 dovrebbe prevedere:
- fondi più consistenti,
- priorità agli interventi su edifici esistenti,
- criteri più chiari sulla cumulabilità con altri incentivi.
Questi elementi permettono ad amministratori, proprietari immobiliari e responsabili energetici di pianificare investimenti pluriennali senza rischio normativo.
4. Estensione agli impianti modulari e 4-tubi
Le industrie e i grandi centri richiedono sistemi capaci di produrre contemporaneamente caldo e freddo.
Il nuovo Conto Termico dovrebbe includere anche:
- impianti a quattro tubi,
- sistemi modulari,
- soluzioni aria-acqua combinabili.
Questo amplia notevolmente il ventaglio di tecnologie ammissibili.
5. Maggiore attenzione alla digitalizzazione
Il decreto dovrebbe incentivare anche:
- sistemi di building automation,
- monitoraggio consumi,
- termoregolazione evoluta,
- contabilizzazione del calore.
Tutti elementi cruciali per chi gestisce grandi impianti in contesti industriali.
Perché le pompe di calore Dethermina sono già pronte per il nuovo Conto Termico
Le soluzioni Dethermina sono progettate per assicurare alle pompe di calore aria-acqua ad alta temperatura di rispettare i requisiti tecnologici dei prossimi anni.
Ecco come le quattro linee A-THERM80, A-COLD, A-COMBO80 e W-THERM, rispondono perfettamente ai criteri richiesti dal nuovo scenario:
1. Alta efficienza stagionale (SCOP)
I compressori ad alta efficienza e il refrigerante naturale R290 posizionano le soluzioni Dethermina come una delle alternative più sostenibili sul mercato.
2. Temperature di mandata fino a 80°C
Requisito essenziale per la sostituzione di caldaie tradizionali in ambienti industriali, commerciali e condominiali senza intervenire sui terminali.
3. Modularità e sistemi 4-tubi
Le linee A-COLD e A-COMBO80 offrono soluzioni combinate caldo/freddo perfette per industrie, centri commerciali e strutture ricettive.
4. Integrazione con sistemi di termoregolazione avanzata
I sistemi Dethermina sono predisposti per:
- contabilizzazione del calore,
- gestione intelligente dei carichi termici,
- monitoraggio continuo.
Questo rafforza la compatibilità con il nuovo Conto Termico, che spingerà proprio su digitalizzazione e controllo.
5. Soluzioni progettate per ridurre consumi e costi operativi
Grazie a efficienza elevata e funzionamento ottimizzato anche a basse temperature, le pompe di calore Dethermina migliorano concretamente il ritorno dell’investimento incentivato.
Il nuovo Conto Termico come leva per accelerare la transizione energetica
Mai come ora il settore industriale ha bisogno di soluzioni sicure, efficienti, sostenibili e in linea con gli obiettivi europei.
Il passaggio dal Conto Termico 2.0 al 3.0 rappresenta una grande opportunità:
- per sostituire impianti obsoleti,
- migliorare l’efficienza complessiva dell’edificio,
- ridurre drasticamente i consumi energetici,
- garantire un comfort superiore.
Le pompe di calore aria-acqua ad alta efficienza sono già oggi la tecnologia su cui punta l’Europa, e Dethermina si colloca esattamente in questo percorso: un partner affidabile che offre soluzioni complete, performanti e progettate nel rispetto delle normative più moderne.
Pianifica il tuo intervento, preparati al Conto Termico 3.0 con le soluzioni firmate Dethermina
Il nuovo Conto Termico si prepara a diventare uno degli strumenti più efficaci per sostenere la transizione energetica di industrie, grandi edifici e condomini.
Investire ora in impianti in pompa di calore, sistemi di termoregolazione e soluzioni ad alta efficienza significa arrivare pronti al decreto definitivo, sfruttando tutti i vantaggi economici e competitivi.
Dethermina supporta aziende, progettisti, general contractor e installatori nella scelta dell’impianto più adatto, nella progettazione tecnica e nell’analisi dei requisiti incentivabili.
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